Smaltimento Toner, come farlo nel modo corretto.

SMALTIMENTO TONER

Per smaltire i toner secondo le normative di legge hai due possibilità.
Gestire lo smaltimento secondo le regole e normative che trovi qui sotto oppure delegare a uno società esterna.

SERVIZIO VIRAS SMALTIMENTO

Viras fornisce un servizio completo di smaltimento toner con l’aiuto di un partner esterno certificato.
La gestione è contrattuale con dei ritiri previsti nel ciclo dell’anno rispettando tutte le normative ad oggi in vigore.
Smaltisci i toner in modo corretto ed evita spiacevoli sorprese.
Contattaci allo 0332/226032 o alla mail viras@viras.it

SAI COME SMALTIRE I TONER IN MODO CORRETTO? TI SPIEGHIAMO COME FARE.

Il responsabile della gestione del rifiuto è colui che lo produce, ovvero “chi lo genera con la sua attività produttiva“, sia esso una piccola o grande azienda. La responsabilità sussiste anche nel caso il rifiuto sia stato prodotto da apparecchiature a noleggio. Lo smaltimento dei toner esausti può essere tuttavia affidato a ditte autorizzate, iscritte all’albo e provviste di regolare autorizzazione regionale.

Il ritiro avviene in appositi centri di raccolta, dove le aziende depositano i toner esauriti, una volta avvolti in un imballo di plastica e riposti in appositi contenitori con coperchio e sigillo di colore verde brillante chiamati Eco Box per un periodo massimo di 12 mesi. Lo scopo è impedire la fuoriuscita e dispersione di materiale inquinante (polveri sottili e liquidi).

La responsabilità delle aziende, tuttavia, non si esaurisce con l’affidamento del rifiuto alla ditta autorizzata. Secondo la normativa per lo smaltimento toner esausti, il produttore del rifiuto deve ricevere la prima copia del formulario di identificazione rifiuti (FIR), volta a certificare l’avvenuta presa in carico del rifiuto e la quarta, attestante l’avvenuto smaltimento, che deve essere restituita al produttore entro 90 giorni dalla consegna. Tali documenti dovranno essere conservati per 5 anni, segnalando nello spazio riservato alle annotazioni l’esonero dall’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico.

 

CHE SANZIONI SI RISCHIANO SE IL PROCESSO NON VIENE FATTO IN MODO CORRETTO?

In caso di trasgressione è prevista una sanzione amministrativa di carattere pecuniario (da € 2.600 a € 15.500 per rifiuti non pericolosi e da € 15500 a € 93000 per i rifiuti pericolosi) o una sanzione amministrativa accessoria della sospensione da un mese ad un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell’infrazione e dalla carica di amministratore. Le multe, in caso di reato, possono trasformarsi in sanzioni penali a carico del titolare o amministratore dell’impresa e/o del responsabile tecnico.

Queste formalità burocratiche si possono evitare? Si, Al fine di liberarsi da tali oneri, e dai relativi rischi, è possibile aderire ad un servizio di smaltimento, stipulando un contratto di manutenzione, che va a trasferire la paternità del rifiuto – e quindi i relativi obblighi amministrativi e burocratici – in capo ad un diverso soggetto giuridico. Si tratta di società che in molti casi riescono a riciclare al 100% i materiali esausti di cui è composto il toner.

2019-05-23T15:50:44+00:00